Marco's readings

Reading is one of my favorite hobbies. This page lists all the books that I read written in italian since 2001.
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Il Maestro e Margherita
by Mikhail Bulgakov (2014)
My review: Uso le parole di Montale per descrivere il libro: "Il Diavolo è il più appariscente personaggio del grande romanzo postumo di Bulgakov. Appare un mattino dinanzi a due cittadini, uno dei quali sta enumerando le prove dell'inesistenza di Dio. Il neovenuto non è di questo parere. Ma c'è ben altro: era anche presente al secondo interrogatorio di Gesù da parte di Ponzio Pilato e ne dà ampia relazione in un capitolo che è forse il più stupefacente del libro. Poco dopo, il demonio, in veste del professore di magia nera Woland, si esibisce al Teatro di varietà di fronte a un pubblico enorme. I fatti che accadono sono così fenomenali che alcuni spettatori devono essere ricoverati in una clinica psichiatrica. Un romanzo-poema o, se volete, uno show in cui intervengono numerosissimi personaggi, un libro in cui un realismo quasi crudele si fonde o si mescola col più alto dei possibili temi: quello della Passione, non poteva essere concepito e svolto che da un cervello poeticamente allucinato. È qui che Bulgakov si congiunge con la più profonda tradizione letteraria della sua terra: la vena messianica, quella che troviamo in certe figure di Gogol e di Dostoevskij e in quel pazzo di Dio che è il quasi immancabile comprimario di ogni grande melodramma russo." (★★★★)
Started: Mar 06 2016 Finished: Apr 17 2016
Piccolo Uovo
by Francesca Pardi (2012)
My review: Piccolo uovo non vuole nascere perché non sa dove andrà a finire. Parte allora per un viaggio che lo porterà a conoscere i più diversi tipi di famiglia: Altan presta la semplicità del suo mondo felice per raccontare come ognuna di queste possa essere un luogo meraviglioso in cui crescere.
Un'altro libro tra quelli censurati e rimossi dalle biblioteche scolastiche dal sindaco di Venezia, per aver osato accennare l'esistenza di famiglie con un solo genitore, o non etero. (★★★★★)
Started: Dec 17 2015 Finished: Dec 17 2015
Piccolo blu e piccolo giallo: Una storia per Pippo e Ann e altri bambini
by Leo Lionni (1999)
My review: Questa e' la storia di piccolo blu e piccolo giallo che giocando insieme finiscon con il diventare verdi. Una storia simpatica per i piu' piccoli, che ha destato le ire del sindaco di Venezia che ne ha richiesto la rimozione da tutte le scuole della sua provincia per il fatto che i due protagonisti sian amici nonostante sian di colore diverso. Sconvolgente che un episodio di razzismo cosi' eclatante possa accadere al giorno d'oggi con completa impunita'. (★★★★)
Started: Dec 13 2015 Finished: Dec 13 2015
Sei la mia vita
by Ferzan Özpetek
My review: Ti alzi alle 4 di mattina perché ti sei dimenticato di spegnere il cellulare prima di corricarti. Afferri il libro sul comodino, quello che ti ha tenuto su fino a tardi ieri sera, e che anche dopo aver spento le luci non ti lasciava scivolare nel sonno. Cammini pian pianino fuori dalla stanza per non svegliare il tuo compagno, attraverso i corridoi ancora bui della casa addormentata. Ti immergi in quelle pagine mentre la città davanti a te lentamente si illumina e si risveglia. E mentre fuori tutto tace, e mentre pian piano tutto comincia a bisbigliare i suoni del nuovo giorno, dentro di te c'è una tempesta destata da quelle incredibili parole così piene di amore. (★★★★★)
Started: Aug 22 2015 Finished: Aug 26 2015
La nuvola di smog - La formica argentina
by Italo Calvino (1996)
Publisher review: A Nuvem de smog é um conto continuamente tentado a tornar-se outra coisa qualquer: ensaio sociológico ou diário íntimo. Imagem e ideograma do mundo que temos de enfrentar é o smog, a névoa fumegante e carregada dos detritos químicos das cidades industriais. Este volume inclui, também, um conto alguns anos anterior e muito diferente. I>A Formiga Argentina, que o autor quis juntar a A Nuvem de Smog por uma afinidade estrutural e moral. Aqui, o "mal de vivre" vem da natureza: as formigas que infestam a Riviera.
My rating: ★★★★
Started: Sep 09 2014 Finished: Sep 12 2014
Ultimo viene il corvo
by Italo Calvino
Publisher review: Questa edizione riproduce i trenta racconti del 1949, compresi quelli rifiutati dall'autore nelle raccolte successive. Tra essi, come testimonianza d'epoca, sono i primi racconti che Italo Calvino scrisse nel 1945, nei mesi seguenti alla liberazione.
My rating: ★★★
Started: Aug 28 2014 Finished: Aug 31 2014
Il visconte dimezzato
by Italo Calvino (2011)
My review: Una fiaba piena di allegorie sulla societa' dell'Italia del secondo dopoguerra. Questa e' la storia del visconte Medardo di Terralba che, colpito al petto da una cannonata turca, torna a casa diviso in due meta' (una cattiva, malvagia, prepotente, ma dotata di inaspettate doti di umorismo e realismo, l'altra gentile, altruista, buona, o meglio "buonista"). Come disse Calvino Tutti ci sentiamo in qualche modo incompleti, tutti realizziamo una parte di noi stessi e non l'altra.
Ho letto questo libro due volte. La prima lo finii il 24 Giugno 1999. (★★★★)
Started: Aug 23 2014 Finished: Aug 24 2014
Il Sentiero dei Nidi di Ragno
by Italo Calvino (2013)
My review: In questo caso, l'autore stesso ha scritto una review perfetta per questo straordinario libro: Questo romanzo è il primo che ho scritto; quasi posso dire la prima cosa che ho scritto, se si eccettuano pochi racconti.
Che impressione mi fa, a riprenderlo in mano adesso? Più che come un'opera mia lo leggo come un libro nato anonimamente dal clima generale d'un'epoca, da una tensione morale, da un gusto letterario che era quello in cui la nostra generazione si riconosceva, dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale.
Al tempo in cui l'ho scritto, creare una "letteratura della Resistenza" era ancora un problema aperto, scrivere "il romanzo della Resistenza" si poneva come un imperativo; ... ogni volta che si è stati testimoni o attori d'un'epoca storica ci si sente presi da una responsabilità speciale ... A me, questa responsabilità finiva per farmi sentire il tema come troppo impegnativo e solenne per le mie forze. E allora, proprio per non lasciarmi mettere in soggezione dal tema, decisi che l'avrei affrontato non di petto ma di scorcio. Tutto doveva essere visto dagli occhi d'un bambino, in un ambiente di monelli e vagabondi. Inventai una storia che restasse in margine alla guerra partigiana, ai suoi eroismi e sacrifici, ma nello stesso tempo ne rendesse il colore, l'aspro sapore, il ritmo...
(★★★★★)
Started: Aug 15 2014 Finished: Aug 17 2014
Rosso Istanbul
by Ferzan Özpetek (2013)
Publisher review: Tutto comincia una sera, quando un regista turco che vive a Roma decide di prendere un aereo per Istanbul, dov'è nato e cresciuto. L'improvviso ritorno a casa accende a uno a uno i ricordi: della madre, donna bellissima e malinconica; del padre, misteriosamente scomparso e altrettanto misteriosamente ricomparso dieci anni dopo; della nonna, raffinata «principessa ottomana »; delle «zie», amiche della madre, assetate di vita e di passioni; della fedele domestica Diamante. Del primo aquilone, del primo film, dei primi baci rubati. Del profumo di tigli e delle estati languide, che non finiscono mai, sul Mar di Marmara. E, ovviamente, del primo amore, proibito, struggente e perduto. Ma Istanbul sa cogliere ancora una volta il protagonista di sorpresa. E lo trattiene, anche se lui vorrebbe ripartire. Perché se il passato, talvolta, ritorna, il presente ha spesso il dono di afferrarci: basta un incontro, una telefonata, un graffito su un muro. I passi del regista si incrociano con quelli di una donna. Sono partiti insieme da Roma, sullo stesso aereo, seduti vicini. Non si conoscono. Non ancora. Lei è in viaggio di lavoro e di piacere, in compagnia del marito e di una coppia di giovani colleghi. Ma a Istanbul accadrà qualcosa che cambierà per sempre la sua vita. Tra caffè e hamam, amori irrisolti e tradimenti svelati, nostalgia e voluttà, i destini del regista e della donna inesorabilmente si sfiorano e, alla fine, convergono. Questo libro è una dichiarazione d'amore a una città, Istanbul. Rossa come i melograni, come i vecchi tram, come i carrettini dei venditori di simit, come certi tramonti sul Bosforo che mischiano lo scarlatto al blu, come lo smalto sulle unghie di una madre molto amata. Ed è, insieme, un libro sull'amore, nelle sue mille sfumature. L'amore che non conosce età, paese, tempo, ragione, differenze di sesso. Che sceglie e basta. Una storia romantica, imprevista e nostalgica che racconta di un regista, di una città e di un ritorno. E poi, come una scatola magica, di una storia nella storia. Proprio come in un film di Ferzan Ozpetek, se decidesse di raccontare la sua.
My rating: ★★★★★
Started: Mar 09 2014 Finished: Mar 10 2014
Chie-chan e io
by Banana Yoshimoto (2008)
My review: Ho sempe amato i libri di Banana Yoshimoto, e anche quest'ultimo e' stata una piacevole lettura, ma devo dire che i piu' recenti volumi sfigurano a confronto ai suoi libri della giovinezza. Questa e' la storia di Kaori e Chie-chan, e del loro particolarissimo rapporto. (★★)
Started: Jan 26 2009 Finished: Feb 15 2009
Ricordi di un vicolo cieco
by Banana Yoshimoto (2006)
My review: Cinque racconti, cinque diverse persone che si ritrovano ad affrontare situazioni difficili, a lottare per dare un significato alla vita e ritrovare la felicita' (★★★)
Started: Sep 01 2008 Finished: Sep 10 2008
Il delirio di onnipotenza
by Cristiano Capuzzo (2008)
My review: Una piacevole sorpresa, un sorprendente thriller, capace di descrivere i desideri piu' turpi e violenti di un serial killer, e la gioia di vivere e la capacita' di sorridere di fronte alle avversita'. Una lettura consigliatissima. (★★★★★)
Started: Apr 10 2008 Finished: May 06 2008
Il coperchio del mare
by Banana Yoshimoto (2007)
My review: Un'altro piccolo capolavoro di Banana Yoshimoto, una riflessione sul significato della nostra vita ed esistenza. A detta di Mari, siam candele nell'oscurita', presto il vento ci spegnera' e fara' sparire ogni nostra traccia. Ma Hajime le insegna che la vita va vissuta, i ricordi son fiori da raccogliere lungo la via, creando un profumato bouquet da portare con noi fino alla morte. Insegna a Mari che il vero orrore della vita e' l'avidita', la continua corsa alla richezza, che fa perder la capacita' di apprezzare le piccole cose e i nostri piccoli traguardi. Se tutti condividessero questa visione "l'oscurita' sarebbe spezzata per sempre da una grande luce, generata dalla luce di tutte le stelle unite, cosi' luminosa da essere visibile anche nell'ora piu' scura. (★★★★)
Started: Mar 04 2008 Finished: Mar 07 2008
La misteriosa fiamma della regina Loana. Romanzo illustrato
by Umberto Eco (2004)
My review: In tutti I romanzi di Eco il protagonista principale e' sempre la storia, ricostruita nei minimi particolari, con precisione certosina. Questo libro non fa eccezione, e l'italia del fascismo e' la protagonista. A differenza dei precedenti romanzi pero', l'autore ha vissuto quel periodo storico. Di colpo il tutto si tinge di autobiografismo e la ricostruzione si colora di emozioni, desideri. Non e' piu' la storia degli storici, ma quella vissuta sulla propria pelle da ragazzini, ove le guerre si mescolano ai fumetti e i film alle cotte. Oltre al tema storico/autobiografico si innesta il tema portante del libro, quello della memoria, dei ricordi e dell'esperienze come elementi di definizione della persona. Questo e' uno dei romanzi piu' riusciti dell'autore, che consiglio vivamente. (★★★★★)
Started: Jan 06 2007 Finished: Feb 03 2007
Presagio triste
by Banana Yoshimoto (2003)
My review: Ho sempre amato Banana Yoshimoto per la sua capacita' di comunicare emozioni, stati d'animo e sentimenti con poche minimaliste pennellate. Questa e' la storia di Yayoi e del suo viaggio alla ricerca della sua memoria e vita perduta, ben conscia che cio' che trovera' nell'altra sponda di Lete distruggera' la sua vita com'era, ma che e' ormai impossibile evitare tale passo. (★★★★★)
Started: Dec 29 2006 Finished: Dec 30 2006
Il cammino di Santiago
by Paulo Coelho (2001)
My review: Questo libro e' una accozzaglia enorme di superstizioni e insensataggini prive di senso. L'unico tema interessante che spicca tra deliri mistici e' quello dell'incapacita' dell'uomo di affrontare una sfida per paura di perderla e ritrovandosi cosi' costretto a non progredire. (★)
Started: Dec 22 2006 Finished: Dec 29 2006
Solitudini imperfette
by Andrea Mancinelli (1998)
My review: La storia di un trentenne Milanese, e della sua reazione alla vita d'adulto. Mattia si scopre intrappolato dal tram tram quotidiano, dalla carriera, da rapporti fugaci con amici conosciuto per caso e presto dimenticati. La morte di un caro amico mette in moto profonde riflessioni e lenti assestamenti. (★★★★)
Started: Apr 13 2005 Finished: Apr 17 2005
Delitto e castigo: Parte I - II - III - IV
by Fyodor Dostoyevsky (1982)
My review: Era da molto che non leggevo un libro in Italiano e da molto che non leggevo Dostoevsky, e devo dire che questo libro m'ha fatto proprio pentire di aver fatto passare tanto tempo. Dostoevsky e' un genio: la descrizione dello stato morboso in cui si trova Raskolnikov e' incredibilmente realistica ed inquietante. Uniche due note negative del libro: il fatto che solo a meta' il tema del superuomo compaia e il finale aperto... (★★★★)
Started: Oct 01 2003 Finished: Dec 18 2003
Le Rose di Atacama
by Luis Sepúlveda (2002)
My review: Il viaggio, il vagabondaggio per il mondo, e' il filo conduttore delle storie raccolte in questo libro. Lo scrittore narra le vicende di personaggi anonimi e marginali incontrati per il mondo, uomini e donne che hanno in comune l'aver fatto della propria vita una forma di resistenza. Un amico cileno che ha diretto la rivista Analisis, prima barricata della lotta contro Pinochet. Un cantante che ha partecipato alla Primavera di Praga. Un cameraman olandese ucciso dall'esercito del Salvador. Uomini che non hanno mai sperato di uscire dai margini, ma che per una volta sono affiorati, con le loro storie, dal buio dell'oblio. Come le rose che, in un solo giorno dell'anno, ricoprono il deserto di Atacama. Certi racconti non sono male, altri scivolano sul pateticamente melo'. (★★★)
Started: Jul 12 2003 Finished: Aug 01 2003
H/H
by Banana Yoshimoto (2003)
My review: Due racconti che trattano della morte mostrando i diversi modi con cui la si puo' affrontare e mettendo a fuoco il contrasto tra la sofferenza della perdita, la tentazione di sprofondare nel dolore e una inarrestabile voglia di rinascita. (★★★)
Started: Jul 10 2003 Finished: Jul 11 2003
L'Italia dei Comuni
by Indro Montanelli (2008)
My review: E' interessante riscoprire la storia del Bel paese raccontata in maniera accessibile e informale da Montanelli e Gervaso. Sfortunatamente, come per i volumi precedenti, un periodo storico relativamente lungo e' riassunto in un numero relativamente piccolo di pagine con il risultato ch'e' facile perdersi tra tanti nomi, eventi e date. (★★)
Started: Dec 13 2002 Finished: Dec 21 2002
L'Italia dei secoli bui: Il Medio evo sino al Mille
by Indro Montanelli (2008)
My review: Un'interessante introduzione alla storia italiani durante il medioevo, raccontata in maniera accessibile e piacevole. L'unico limite nasce dal fatto che un solo libro copre un periodo storico lungo e compleasso, con il risultato che a molti avvenimenti non e' accordata la necessaria attenzione. (★★)
Started: May 01 2002 Finished: May 21 2002
Storia di Roma
by Indro Montanelli (1988)
My review: Un'interessante introduzione alla storia di uno dei piu' grandi imperi del passato, raccontata in maniera accessibile e piacevole. (★★★)
Started: Feb 13 2002 Finished: Apr 15 2002
Storia vera
by Lucian of Samosata (1994)
My review: Era da tempo che desideravo leggere questo racconto definito da molti "primo esempio di letteratura fantascientifica". Divertente e interessante. (★★★)
Started: Dec 03 2001 Finished: Dec 04 2001
Il fato e la superstizione
by Plutarch
My review: Il primo dialogo tratta di libero arbitrio e fato. Il secondo analizza la superstizione contrapponendola al suo opposto, l'ateismo. (★★)
Started: Nov 27 2001 Finished: Nov 27 2001
A.I. Intelligenza artificiale
by Brian W. Aldiss (2001)
My review: Ero a casa del mio ex a Milano, ove m'ero recato per un colloquio di lavoro. Terminato questo aspettavo ora di cena e cominciai a leggere, terminandolo, il libro sul comodino. Le storie del volume sono abbastanza insignificanti, la migliore e' quella che ha ispirato Spielberg... Ma anche quella non e' poi un granche'. (★★)
Started: Oct 24 2001 Finished: Oct 24 2001
De Otio; de Brevitate Vitae
by Seneca (2008)
My review: Il dialogo insegna come la vita non sia poi corta, ma semplicemente si passi in genere il tempo a sprecarla. (★★★)
Started: Oct 21 2001 Finished: Oct 22 2001
Moral Essays: Volume I
by Seneca (1928)
My review: Il dialogo spiega come le sventure siano dei provvidi doni del signore per rafforzare i giusti.
(★★)
Started: Oct 20 2001 Finished: Oct 21 2001
Baudolino
by Umberto Eco (2003)
My review: Ho sempre amato i libri di Umberto Eco, e ho particolarmente amato questo libro. In questo libro il protagonista (Baudolino, nato contadino e arrivato ad essere figlio di Barbarossa) e' narratore, risultando in uno stile ben diverso dallo scolastico ed erudito parlare dell'Eco dei libri precedenti. Il risultato e' piu' facilmente fruibile, piu' scorrevole, ma sempre storicamente accurato e affascinante. (★★★★)
Started: Sep 23 2001 Finished: Oct 13 2001
Honeymoon
by Banana Yoshimoto (2003)
My review: Amo particolarmente i libri di Banana Yoshimoto. Le trame delle sue storie spesso contano assai ben poco. I veri protagonisti sono i sentimenti, le sensazioni, che lei e' abilissima a descrivere in maniera evocativa con pochissime parole. Questa e' la storia d'una giovane coppia, sposatasi prestissimo. Il padre dello sposo sembra far parte di una setta religiosa. Ho finito questo libro in un giorno assai particolare: il giorno della caduta delle torri. Lo shock m'ha impedito di godermi la fine come avrei dovuto. (★★★★)
Started: Sep 10 2001 Finished: Sep 11 2001
La filosofia antica
by Emanuele Severino (1984)
My review: Stressato per via della tesi cominciai a leggere dei filosofi studiati in gioventu'. Una lettura interessante che m'ha fatto riscoprire quelle figure che, a suo tempo, avevo assai sottovalutato. (★★)
Started: May 06 2001 Finished: Jun 09 2001
Siddharta
by Hermann Hesse (1985)
Publisher review: Chi è Siddharta? È uno che cerca, e cerca soprattutto di vivere intera la propria vita. Passa di esperienza in esperienza, dal misticismo alla sensualità, dalla meditazione filosofica alla vita degli affari, e non si ferma presso nessun maestro, non considera definitiva nessuna acquisizione, perché ciò che va cercato è il tutto, il misterioso tutto che si veste di mille volti cangianti. E alla fine quel tutto, la ruota delle apparenze, rifluirà dietro il perfetto sorriso di Siddharta, che ripete il «costante, tranquillo, fine, impenetrabile, forse benigno, forse schernevole, saggio, multirugoso sorriso di Gotama, il Buddha, quale egli stesso l’aveva visto centinaia di volte con venerazione».
My rating:
Finished: Jul 22 1999
Incontro d'amore in un paese in guerra
by Luis Sepúlveda (1997)
Publisher review: L'avventura e la politica, l'amore e la guerra, il viaggio e l'utopia. Tutto Sepulveda con le sue passioni e i suoi temi più cari, rappresentati in questo libro che raccoglie 24 racconti dello scrittore cileno. L'appuntamento d'amore tra un sandinista che combatte in Nicaragua contro la dittatura e la moglie di un prigioniero in mano ai rivoltosi; la notte di terrore di un ricercato politico in attesa dell'arrivo di uno "squadrone della morte"; l'impresa di dodici confinati sperduti nel mezzo del deserto cileno; l'incontro mancato tra un esule e la donna amata... E ancora: dittatori senza scrupoli, fieri malavitosi dei porti, vecchi anarchici con un'antica ferita d'amore, coppie senza più speranza, prostitute commoventi e grottesche.
My rating:
Finished: Jun 19 1999
L'isola del giorno prima
by Umberto Eco (1994)
Publisher review: Nell'estate del 1643 un giovane piemontese naufraga, nei mari del sud, su di una nave deserta. Di fronte a lui un'Isola che non può raggiungere. Intorno a lui un ambiente apparentemente accogliente. Solo, su un mare sconosciuto, Roberto de la Grive vede per la prima volta in vita sua cieli, acque, uccelli, piante, pesci e coralli che non sa come nominare. Scrive lettere d'amore, attraverso le quali si indovina la sua storia: una lenta e traumatica iniziazione al mondo secentesco della nuova scienza, della ragion di stato, di un cosmo in cui la terra non è più al centro dell'universo. Roberto vive la sua vicenda tutta giocata sulla memoria e sull'attesa di approdare a un'Isola che non è lontana solo nello spazio, ma anche nel tempo.te ad arricchire la bibliografia di Hans Ulrich su quelle che Karl Marx chiamava le 'Robinsonaden', cioè le storie (e le variazioni di storie) che hanno come tema la sopravvivenza di un essere umano dopo un naufragio e le sue capacità di convivere con la propria solitudine, le proprie memorie, sogni, allucinazioni, il proprio patrimonio di conoscenze e abilità pratiche, di adattarsi a un ambiente naturale diverso ed esotico e di misurarsi con lo straordinario 'Dasein' di un'isola misteriosa. Di 'Robinsonaden'ce ne furono già prima dello stesso "Robinson* di Defoe, da quelle della novellistica, della favolistica e dei romanzi antichi d'avventura alle cronache e diari dei marinai dell'epoca delle scoperte, come lo scozzese Alexander Selkirk o il francese Denis Vairasse d'Allais o l'olandese Enrikk Smeek, alle tantissime variazioni successive, romanzesche o cinematografiche fino alle molte barzellette che appartengono a questo preciso sottogenere e compaiono regolarmente nella "Settimana enigmistica". In quest'ultima variante di Umberto Eco, il naufrago, che si chiama Roberto combinando insieme la parte iniziale del nome di Robinson e quella finale del suo inventore e alter ego, sopravvive a lungo su una nave abbandonata e deserta, all'ancora davanti a un'isola, isola artificiale essa stessa che reduplica come in uno specchio l'isola naturale, mentre fra l'una isola e l'altra passa proprio la linea longitudinale del cambiamento di data, quella a noi tutti nota dal "Viaggio in 80 giorni" (di qui il titolo del romanzo)... Mentre Michel Tournier, in "Venerdì o il limbo del Pacifico", ha spostato non solo l'ambientazione geografica ma anche quella temporale del suo rifacimento della storia di Robinson, collocandola nel Settecento di Bougainville e Diderot, Eco, che anche lui ha trasportato la sua robinsonata nell'Oceano Pacifico, l'ha spostata idealmente all'indietro nel tempo. Il suo Robinson, divenuto con uno scherzetto un po' facile sul nome, il monferrina Roberto Pozzo di San Patrizio, o Roberto de la Grive, non si trova ad agire sullo sfondo sociale e marinaresco della nuova borghesia mercantile, ma idealmente più indietro nel tempo, nel Seicento dell'Italia nobile, spagnolesca, gesuitica, scientificizzante e militaresca, sconvolta da una pestilenza che è la stessa dei "Promessi sposi" di Manzoni, o nel Seicento della Francia dei re assoluti e dei cardinali astuti e potenti, della ragion di stato, della gran retorica barocca e delle raffinatezze e vuotezze mondane delle "preziose". Quella di Eco è un'abilissima, astutissima, filosoficamente ambiziosa "robinsonata", condita in salsa postmoderna (che può essere anche definita "neobarocca", se si presta ascolto alle teorie di un discepolo di Eco: Omar Calabrese). Il suo libro è una gran macchina narrativa e romanzesca, che vien fatta funzionare da un esperto di finzioni, da un interprete affezionato e gran lettore non solo di Defoe, ma ano che di Alexandre Dumas, Jules Verne e tanti altri creatori di perfette macchine romanzesche (dall'autore, insomma, di "Lector in fabula", delle lezioni harvardiane, ma anche dei non dimenticati studi sul romanzo popolare dell'Ottocento). Spostamenti e rovesciamenti di prospettive sono, in una macchina narrativa meravigliosa e neobarocca, all'ordine del giorno. Mentre Tournier costruisce la sua macchina snella e leggera attorno a un deciso scambio di ruoli fra Robinson e Venerdì e all'esplorazione tematica settecentesca del confronto con l'altro, della psicologia sensistica e della ricerca della natura e della felicità, Eco complica considerevolmente le cose, facendo anzitutto in modo che il suo naufrago non arrivi mai all'isola e si affidi alla fine a un viaggio mistico e dissolutorio nel mare, e poi sostituendo Venerdì con un bizzarro padre gesuita tedesco di nome Caspar, un po' gran sapiente naturalista un po' balengo manipolatore di impiastri e fattuccherie, sdoppiando il suo personaggio e affiancandogli un suo sosia-fratello, di nome Ferrante, che è al tempo stesso una proiezione allucinatoria, un'incarnazione della parte malvagia e perversa della sua natura (un Jekyll di lui come Hyde), un'invenzione narrativa che assume a un certo punto una vita romanzesca indipendente, e diviene personaggio di un controromanzo pensato da Roberto. Di sdoppiamenti e reduplicazioni ce ne sono nel romanzo a bizzeffe. Come macchina neobarocca, come gran teatro del mondo, piazza delle meraviglie, museo e 'Wunderkammer', enciclopedia di tutte le scienze e pseudoscienze rinascimentali, il libro funziona; forse un po' meno funziona come macchina narrativa, anzi come tale, per volontà dello stesso narratore, deliberatamente si inceppa e, se mi si consente l'arguzia barocca, 'desinit in piscem' (nel senso che il povero Roberto finisce in pasto ai pesci). Alexandre Dumas cede frequentemente il posto a Van Loon e all'Enciclopedia dei ragazzi, spiazzando il lettore, alternando momenti di avvincente avventura con altri di divulgazione scientifica e altri ancora di esplorazione di alcuni importanti temi epistemologici e di filosofia esistenziale. Non mancano nel libro i capitoli narrativamente avvincenti, come quello fortemente robinsoniano della scoperta, che viene al culmine di una serie di segnali, indizi inquietanti e vere e proprie orme, dell'esistenza sulla nave di un altro essere umano, per l'appunto il padre Caspar. E neppure mancano le pagine di divertito 'pastiche', di svolazzo filosofico o naturalistico, di ragionamento dialettico o di trascrizione stupefatta di mostri e meraviglie della natura: particolarmente inventivi ed efficaci sono i capitoli sull'esplorazione della barriera corallina e sull'incontro con la Medusa o Pesce Pietra oppure sul pensiero delle Pietre (per esempio: "Che cosa sentirei se fossi davvero una pietra? Anzitutto il movimento degli atomi che mi compongono, ovvero lo stabile vibrare delle posizioni che le parti delle mie parti delle mie parti intrattengono tra loro. Sentirei il ronzare del mio pietrare. Ma non potrei dire "io", perché per dire "io" bisogna pure che ci siano degli altri, qualcosa d'altro a cui oppormi. In principio la pietra non può sapere che ci sia altri fuori di sé. Ronza, pietra se stessa pietrante, e ignora il resto. È un mondo. Un mondo che mondula da sola"). Se si prende "L'isola del giorno prima" come opera enciclopedica, essa diviene immediatamente un giardino di delizie per i cultori del romanzo erudito e accademico, che sembra poi genere assai fortunato nell'epoca postmoderna e neobarocca: la fitta trama dei rinvii intertestuali è un territorio privilegiato, e sarà contesissimo, per la grande industria accademica del commento e della ricerca di sottotetti, ipotesti e ipertesti, è una miniera di grandi meraviglie, un mare pescoso, pieno di perle ma anche di fondi di bottiglia, per un lessicologo e uno schedatore della scrittura barocca e neobarocca, è, per il comune lettore, un pronao sovrabbondante, che fiacca l'appetito e le capacità di digerire. Si tratta di un grande emporio, un romanzo-enciclopedia che si differenzia però dall'opera-enciclopedia o opera-mondo di cui parla Franco Moretti nel suo ultimo libro. Nessuna dimensione epica, nessuna grande sintesi modernistica, nessuna sacralità intrinseca. Qui c'è la risposta postmoderna alle ambizioni eroiche di Goethe, di Wagner, di Joyce, di Broch, condotta con spirito avventuroso e romanzesco, eruditissimo e disinvolto. L'unica cosa in comune è l'effetto, quello di cui parla Moretti: "un'opera molto lunga, e molto noiosa... una forma, diciamo così super-canonica - eppure quasi non letta". Se si prende "L'isola del giorno prima" come romanzo di formazione, si può anche ridurne l'insegnamento finale a una morale in pillole assai semplice. Essa, se fosse chiamato a tirarla un giovane borghese immerso nell'empirismo inglese e nella morale puritana alla Defoe o un illuminista dialettico e problematico alla Tournier, sarebbe questa: non mettetevi in giro per il mondo, soprattutto se volete fare lo spione e carpire i segreti della misurazione della longitudine ai pazzi, millantatori o scienziati veri che stanno navigando nell'Oceano Pacifico proprio per quello scopo, senza prima avere imparato a nuotare. Se invece a tirarla fosse chiamato non un avventuriero dei mari ma piuttosto un giovane che aspira a coltivare la poesia, la scienza e l'oratoria e vuole ricevere la formazione di un perfetto intellettuale moderno, la morale sarebbe questa, sostanzialmente non molto diversa: ricordatevi dei precetti di Guarino e sin dai' primi anni dell'infanzia, all'inizio del vostro processo educativo, imparate a nuotare. Altrimenti sarete condannati al destino del povero Roberto, più fortunato di Robinson al momento del naufragio, ma. diversamente da lui incapace di nuotare. Se si prende "L'isola del giorno prima" come gabinetto delle meraviglie della scrittura letteraria, non si può fare a meno, dopo avere ammirato i tanti esercizi di ingegno e di bravura, i tanti effetti ed effettacci di un 'wit' spesso ridotto a dimensione domestica, o semplicemente goliardica, rimarcarne anche alcune evidenti 'défaillances'. Lo stile neobarocco sembra aver perso, rispetto al suo grande modello, una dimensione essenziale, e cioè quelle della sonorità delle parole. Gli effetti visivi, gli anagrammi, le figure iconiche della cultura barocca vengono mantenuti e spinti semmai all'estremo, come è giusto che avvenga in libri che sono scritti e montati con l'ausilio della tastiera e dei comandi di taglio e di incollo dei moderni Pc. La grandiosa sonorità barocca, il continuo pedale d'organo, il contrappunto armonioso sembrano invece persi, nonostante le possibilità multimediali dello strumento. Nel discorso vengono infilati facili endecasillabi per cercare di tener su artificiosamente quella sonorità ("mai n'ebbe Olimpo pari ai suoi banchetti, soave ambrosia a me dall'imo ponto, il mostro a cui la morte non è vita"), la parodia delle voci umane cade nel grottesco (come avviene per il linguaggio tedeschizzante di padre Caspar). ogni tanto succede che lo stile barocco ceda il passo, quasi inconsapevolmente, al linguaggio ottocentesco, carducciano ("una vicenda di azioni convulse vissute in pieno sole, in modo che le rutilanti giornate dell'assedio, che la memoria gli restituiva, lo compensassero di quel suo pallido vagabondare"). Del resto qualcosa di simile succede anche sul piano della coerenza tematica: il grande scontro fra i due modelli secenteschi dell'amore come passione e dell'amore come libertinaggio ogni tanto tranquillamente vede fare la sua comparsa, anacronisticamente, il gran modello dell'amore romantico, con i suoi inevitabili risvolti melodrammatici. Il gabinetto delle meraviglie contiene anche reperti di dubbia provenienza e veri e propri falsi.
My rating: ★★★
Finished: Mar 15 1999
Il vecchio che leggeva romanzi d'amore
by Luis Sepúlveda (1993)
Publisher review: Il vecchio protagonista vive ai margini della foresta amazzonica equadoriana. Egli custodisce un tesoro inesauribile, un accordo intimo con i ritmi e i segreti della natura. Solo lui potra uccidere il tigrillo, il felino accecato dal dolore per l'inutile sterminio dei suoi piccoli.
My rating:
Finished: Nov 23 1998
Zuppa d'erba
by Zhang Xianliang (1996)
Publisher review: Nel 1960 ZHang XianLiang era un poeta di 24 anni. Da due anni si trovava in un "campo di rieducazione attraverso il lavoro" nella Cina Nord occidentale per il fatto di essere un letterato, un intellettuale, un "nemico del popolo. Zhang usò la penna per sopravvivere scrivendo un diario.
My rating: ★★★★
Finished: Nov 14 1998
Confessioni di una maschera
by Yukio Mishima (1981)
Publisher review: Un giovane, cui "difetta in via assoluta qualsiasi forma di voglia carnale per l'altro sesso", deve imparare a vivere celando la propria autentica identità. In pagine in cui risultano indissolubilmente commisti sessualità e candore, esultanza e disperazione, il protagonista di questo romanzo, un classico della letteratura giapponese moderna, confessa le esperienze cruciali attraverso le quali è giunto a conoscere se stesso: dalla "adorazione indicibile" per un paio di calzoni all'elaborazione di fantasie sadomasochistiche, dall'identificazione con personaggi femminili celebri alle sconcertanti interpretazioni di fiabe e motivi iconografici occidentali... L'accettazione di se stesso come uomo diverso dagli altri uomini non si attua senza una lotta, tanto strenua quanto vana, per conquistare la normalità: simula vizi immaginari per far passare inosservate le proprie vere inclinazioni, si costringe a corteggiare giovinette per chiarire sino a qual punto la donna possa offrire piaceri reali, corregge con zelo manifestazioni di rischiosa passionalità... Ma "le emozioni non hanno simpatia per l'ordine fisso" e i suoi sentimenti reali rimangono, tenaci, quelli nascosti dalla maschera della correttezza ufficiale.
My rating:
Finished: Oct 11 1998
Il processo
by Franz Kafka (1988)
Publisher review: Josef K., condannato a morte per una colpa inesistente, è vittima del suo tempo. Sostiene interrogatori, cerca avvocati e testimoni, soltanto per riuscire a giustificare il suo delitto di "esistere". Ma come sempre avviene nella prosa di Kafka, la concretezza incisiva delle situazioni produce, su personaggi assolutamente astratti, il dispiegarsi di una tragedia di portata cosmica. E allora tribunale è il mondo stesso, tutto quello che esiste al di fuori di Josef K. è processo: non resta che attendere l'esecuzione di una condanna da altri pronunciata.
My rating: ★★★
Finished: May 05 1998
La Trilogia dei Re
by Acheng (1993)
Publisher review: Il re degli alberi; Il re dei bambini; Il re degli scacchi. Una scrittura semplice ed epica. Uno stile che richiama quello degli antichi cantastorie, l'ironia pacata dei grandi maestri del Dao: così Acheng racconta le vicende tragiche e comiche di studenti e contadini durante la Rivoluzione culturale: da quella del boscaiolo dalla forza prodigiosa (Il re degli alberi), ai conflitti del giovane maestro Lao Gar con la burocrazia rivoluzionaria (Il re dei bambini), alla storia itinerante di Wang Yisheng, povero e geniale giocatore di scacchi nella Cina di Mao. La trilogia dei re segna un punto di rottura con il ""realismo"" della tradizione letteraria cinese. Ha scritto Acheng: ""Negli ultimi quarant'anni, in Cina sono accadute cose che gli stessi cinesi considerano fantastiche. Per questo, quando il Partito chiede ai cosiddetti scrittori di perseverare nel ""realismo socialista"" - dato che secondo me la realtà del socialismo cinese è l'assurdo -, basterebbe descrivere realisticamente l'assurdo per ottenere la realtà"". Con il suo mite sguardo visionario Acheng ha sottratto all'ingenua iconografia realista le gesta di un'intera generazione di cinesi e ne ha reso partecipi migliaia di lettori in tutto il mondo.Nato in Cina nel 1949, Acheng vive dal 1987 a Los Angeles.
My rating:
Finished: Apr 14 1998
La donna e la scimmia
by Peter Høeg (1997)
Publisher review: Una storia d'amore tra una donna e una specie di scimmia ancora sconosciuta, un antropoide di straordinaria intelligenza simile all'uomo. La coppia fugge insieme e vive per qualche tempo una vita selvaggia e spregiudicata, sopra i tetti di Londra. Ma la scimmia tuttavia è arrivata in Inghilterra con una missione da compiere, e sarà proprio l'ultimo colpo di scena a rivelarci le origini e lo scopo della sua presenza tra gli uomini.
My rating: ★★★★
Finished: Mar 31 1998
Lucertola
by Banana Yoshimoto (1997)
Publisher review: Sei racconti intorno al tempo, alla guarigione, al destino, al fato, immersi in una Tokyo sfolgorante di luci notturne e pulsante di vita. I protagonisti sono accumunati dalla stessa sorte: tutti in qualche modo feriti si sono chiusi in un guscio che li protegge, ma contemporaneamente li separa dal mondo, impedendo loro di agire e di interagire con gli altri. Ma sensazioni dimenticate si affacciano alla memoria, la vita, prima paralizzata, ricomincia a scorrere rivelando la catartica necessità di entrare finalmente in azione e di fare i conti con il passato. E' alle soglie di questa trasformazione che lo sguardo di Banana Yoshimoto si posa sui suoi enigmatici personaggi per raccontarne il disagio, l'angoscia, la liberazione.
My rating:
Finished: Mar 01 1998
Kitchen
by Banana Yoshimoto (1993)
Publisher review: "Non c'è posto al mondo che non ami di più della cucina..." Così comincia il romanzo di Banana Yoshimoto, Kitchen. È un romanzo sulla solitudine giovanile. Le cucine, nuovissime e luccicanti o vecchie e vissute, che riempiono i sogni della protagonista Mikage, rimasta sola al mondo dopo la morte della nonna, rappresentano il calore di una famiglia sempre desiderata. Ma la grande trovata di Banana è che la famiglia si possa, non solo scegliere, ma inventare. Così il padre del giovane amico della protagonista Yūichi può diventare o rivelarsi madre e Mikage può eleggerli come propria famiglia, in un crescendo tragicomico di ambiguità. Con questo romanzo, e il breve racconto che lo chiude, Banana Yoshimoto si è imposta all'attenzione del pubblico italiano mostrando un'immagine del Giappone completamente sconosciuta agli occidentali, con un linguaggio assai fresco e originale che vuole essere una rielaborazione letteraria dello stile dei manga.
My rating: ★★★★★
Finished: Nov 11 1997
La foresta in fiore
by Yukio Mishima (1995)
Publisher review: La foresta in fiore è la prima traduzione mondiale dell'opera d'esordio di Mishima, pubblicata in Giappone nel 1944. I racconti, scritti durante la guerra tra i sedici e i diciotto anni dell'autore, scaturiscono dall'abbandono della mente a uno stato fluttuante, ed evidenziano il rapporto libero e ludico di un adolescente con la poesia e la letteratura. Gli antenati, la tradizione, le antiche capitali, il mondo degli dei, una sottile analisi introspettiva dei personaggi, la creazione di un mondo, onirico e psicologico, alternativo a quello reale, animano questi racconti giovanili nei quali è già possibile intravedere le caratteristiche più profonde di Mishima: l'ispirazione classica, risolta in uno stile enfatico e solenne, e l'analisi distaccata.
My rating:
Finished: Aug 26 1997
Il giardino dei Finzi-Contini
by Giorgio Bassani (2001)
Publisher review: Il romanzo si apre con un Prologo in cui Bassani descrive come una sua visita, nel 1957, alla necropoli etrusca di Cerveteri abbia suscitato in lui una breve riflessione sul rapporto dialettico tra la vita e la morte, fortemente intrecciato con quello fra il tempo passato e il presente. L’occasione lo spinge indietro con la memoria, a Ferrara, e al cimitero ebraico in fondo a via Montebello, e in particolare alla tomba monumentale dei Finzi-Contini, dove riposa un unico membro della famiglia che aveva conosciuto negli anni precedenti la seconda guerra mondiale. Il libro è, quindi, un omaggio memoriale postumo a questo gruppo di israeliti, destinati a morire nei lager nazisti, per restituirli alla vita attraverso la forza dell’arte. La vicenda è ambientata nei tempi cupi del fascismo e delle leggi razziali che colpirono tante case ebraiche e che esclusero i giovani dalle scuole pubbliche e da tutte le associazioni culturali e ricreative. Per questo motivo Ermanno e Olga Finzi-Contini rompono la loro cortina di riservatezza e aprono i cancelli del proprio giardino a un gruppo di coetanei dei figli Alberto e Micòl. Fra questi giovani c’è anche l’io narrante, già da tempo affascinato da quel luogo, ma soprattutto dal modo d’agire enigmatico e imprevedibile di Micòl, personaggio simbolico che richiama gli archetipi mitici del viaggio iniziatico dall’adolescenza alla maturità. La delicata storia di un amore tacito e discreto, chiuso nell’ambito di un giardino, di un campo da tennis e di una casa, si apre allora nella prospettiva di una storia più ampia, che coinvolge l’intimo inafferrabile di ogni creatura umana.
My rating:
Finished: Jul 04 1997
Tokyo blues - Norwegian wood
by Haruki Murakami (1995)
Publisher review: Per le strade di Tokyo Toru e Naoko, due ragazzi non ancora ventenni, camminano insieme in silenzio. Non sanno cosa dirsi, o forse hanno paura, parlando, di sfiorare il segreto che li tiene sospesi in mezzo alla folla: il ricordo di una sconvolgente tragedia che li ha legati e divisi per sempre. Una struggente storia d'amore ambientata nel clima inquieto del Sessantotto giapponese, tra lotte studentesche e passioni culturali e politiche. Attraversato dall'esperienza musicale dei Beatles, dei Doors, di Bill Evans e di Miles Davis, il libro è il racconto di un'adolescenza che già sfuma nel mito.
My rating:
Finished: May 05 1997
Dell'amore e di altri demoni
by Gabriel García Márquez (1995)
Publisher review: E' la cronaca della vita di una bellissima marchesina di dodici anni ritenuta indemoniata e del suo disperato amore per un esorcista. Una favola di passione, mistero e morte ambientata nell'esotico mondo dei Caraibi.
My rating:
Finished: Apr 14 1997
La Mia Filosofia
by Bertrand Russell (1995)
Publisher review: Questa autobiografia filosofica e' un autentico capolavoro: brillante, intelligente e straordinariamente limpida, ci restituisce nella sua interezza tutto il pensiero elaborato dal filosofo inglese sui piu' diversi aspetti della conoscenza umana. Le opere di Russell son sottili, complesse, articolate; ma troppo spesso, paradossalmente, la luminosa chiarezza dello stile ha oscurato l'acutezza e l'originalita' delle argomentazioni filosofiche, constantemente motivate dalla passione per una verita' impersonale e indipendente dagli uomini, e dalla ricerca di una conoscenza certa.
My rating: ★★
Finished: Apr 07 1997
Le Cosmicomiche
by Italo Calvino (1993)
Publisher review: “Avevo preso l’abitudine di segnarmi le immagini che mi venivano in mente leggendo un libro per esempio di cosmogonia, cioè partendo da un discorso lontano dal meccanismo di immaginazione che mi è consueto.” Da un’intervista di Calvino del 1965 I grandi miti della fantascienza: astronavi, macchine futuribili, viaggi interstellari, rivisitati e trasformati da una fantasia ironica e intelligente. Una originalissima raccolta di divertenti racconti del grande scrittore.
My rating: ★★★★
Finished: Jul 20 1995
I dolori del giovane Werther
by Johann Wolfgang von Goethe (1993)
My review: La trama è semplice eppure di un agghiacciante realismo: Werther è innamorato di Lotte, di cui sa fin dall'inizio che non è libera, perché legata ad Albert. "Stia attento a non innamorarsene", sarà il consiglio di una cugina a Werther. Ma la tragedia è già innescata. Considerato il primo grande testo del Romanticismo, il Werther supera le barriere storiografiche per divenire il libro di una generazione, di tutte le generazioni, intramontabile. (★★★★★)
Started: Aug 01 1994 Finished: Aug 01 1994
Ultime lettere di Jacopo Ortis
by Ugo Foscolo (1993)
Publisher review: Librarian's Note: this is an alternate cover edition - ISBN 10: 8817172839
My rating: ★★★★★
Finished: Jul 01 1994
Vita di Galileo
by Bertolt Brecht (2013)
Publisher review: Frutto di diverse stesure, la commedia nasce negli anni che precedono immediatamente la Seconda guerra mondiale e che vedono sperimentare e utilizzare a fini bellici la scissione dell'atomo, gli anni in cui si compie definitivamente una paurossa frattura tra progresso tecnico e progresso sociale. La figura di Galileo, lo scienziato che con le sue rivoluzionarie intuizioni rischia di mettere a repentaglio gli equilibri teologici e sociali del suo tempo e che si piega alla ritrattazione per timore della tortura e per mancanza di agonismo eroico, è la metafora dello scienzito moderno, dell'intellettuale perseguitato dall'inesorabile binomio scienza-fanatismo. Eppure, nonostante il suo intimo dissidio, la sua contraddittorietà, questo Galileo brechtiano è figura umanamente ricca, moderna proprio perché, pur asserendo in modo geniale la verità contro l'ignoranza, la superstizione e il conformismo, egli resta in bilico perenne tra due fronti. Dramma implicitamente antiatomico, "Vita di Galileo" mantiene oggi, al di là della sua straordinaria efficacia scenica, una notevole attualità proprio tematizzando la figura degli scienziati "deboli", subalterni al potere politico, "gnomi" venali, troppo spesso privi di coraggio etico.
My rating: ★★★★
Finished: Mar 01 1994
Le poesie
by Catullus (1992)
My review: Catullus carminas are so lyrically powerful, that even if you are not into poetry you are going to love them. I had to translate tons of Latin writings in high school, and Catullus' ones were by far my favorites. How can you read something like C-85 and don't appreciate it? It's adroitly crafted, metrically perfect, and at the same time viscerally moving and steering.
Odi et amo. quare id faciam, fortasse requiris?
nescio, sed fieri sentio et excrucior.
(★★★★★)
Started: Jan 01 1994 Finished: Jan 01 1994
Le metamorfosi o l'asino d'oro
by Apuleius (1977)
My review: Lucio, protagonista e narratore, in Tessaglia per affari, abita a casa di Milone e di sua moglie Panfile, ritenuta una maga. Procuratosi un unguento magico che sapeva aver trasformato Panfile in uccello, Lucio si trasforma però in asino. Dei ladri saccheggiano la casa di Milone e caricano l'asino Lucio del bottino. Giunto poi alla caverna dei briganti, Lucio ascolta la favola di Amore e Psiche, narrata da una vecchia a una fanciulla rapita. Sconfitti i briganti dal fidanzato della ragazza, Lucio passa di padrone in padrone, subendo ogni tipo di tormento, Finché non si addormenta sulla spiaggia di Cencree. In sogno gli appare la dea Iside che gli indica la strada per riprendere la forma umana. Lucio esegue le indicazioni della dea e si fa iniziare al suo culto. ()
Started: Jan 01 1993 Finished: Jan 01 1993
L'avventura d'un povero cristiano
by Ignazio Silone (1998)
My review: Il dramma dell'eremita Pietro Angelerio del Morrone, eletto pontefice nel 1294, con il nome di Celestino V, poi dimessosi perchè convinto dell'impossibilità di conciliare lo spirito del Vangelo con i doveri del trono. (★★★)
Started: Jan 01 1991 Finished: Jan 01 1991
Fino all'estremo
by Joseph Conrad (1990)
My review: Tutti i temi piu' tipici di Conrad son presenti in questo romanzo del 1902: il mare, l'avventura, la lotta disperata dell'uomo contro le forze cieche che lo sovrastano - e di cui il mare e' il simbolo, il senso della sconfitta inevitabile, la presenza dominante di un grande, tragico protagonista. Per molti aspetti il libro si puo' leggere come un giallo, offrendo una risposta perfettamente moderna al bisogno di avventura tipico dei ragazzi. ()
Started: Jan 01 1990 Finished: Jan 01 1990
I Promessi Sposi
by Alessandro Manzoni (2010)
Publisher review: "Storia milanese del XVII secolo scoperta e rifatta da Alessandro Manzoni" era il sottotitolo con cui l'autore presentava 'I promessi sposi', uno dei capolavori della nostra letteratura, romanzo in cui si fondono poesia, impegno umano e ironia. Questa edizione si avvale di una premessa e di un corredo di note.
My rating:
Cronaca di una morte annunciata
by Gabriel García Márquez (1987)
Publisher review: Santiago Nasar morirà. I gemelli Vicario hanno già affilato i loro coltelli nel negozio di Faustino Santos. A Manaure, "villaggio bruciato dal sale dei Caraibi", lo sanno tutti: presto i fratelli della bella quanto svanita Angela vendicheranno l'onore di quella verginità rubatale in modo misterioso dall'aitante Santiago, ricco rampollo della locale colonia araba. Tutti lo sanno, ma nessuno fa alcunché per impedirlo: non la madre della vittima designata, non il parroco, non l'alcalde, neppure una delle numerose fanciulle che spasimano per il Nasar. E così la morte annunciata lo sorprende nel fulgore di una splendida mattinata tropicale. Ma non per agguato o per trappola: un destino bizzarro e crudele fa sì che la fine di Santiago si compia per un concorso di fatalità ed equivoci, mentre gli stessi assassini fanno di tutto perché qualcuno impedisca loro l'esecuzione. Basato su un fatto reale, Cronaca di una morte annunciata venne pubblicato nel 1981 (un anno prima del Nobel a García Márquez) e, pur nella brevità, rappresenta uno dei vertici della sua narrativa: un romanzo magistrale che sa fondere i toni della tragedia antica con il ritmo di una detective story in una grandiosa allegoria dell'assurdità della vita, l'apoteosi della fatalità. Edizione priva di ISBN Edition without ISBN Edición sin ISBN
My rating:
Diario di un killer sentimentale
by Luis Sepúlveda (1998)
Publisher review: Un professionista è sempre un professionista, ma la giornata era iniziata male: faceva un caldo infernale a Madrid e la sua amichetta francese l'aveva piantato come un cretino per qualcuno incontrato a Veracruz. La compagnia di una buona bottiglia di whisky e di una mulatta che si portava dietro tutta l'aria dei Caraibi non gli aveva risollevato l'umore, quella ragazzina viziata dai fianchi sodi e dalla bocca rossa lo aveva proprio messo al tappeto. In fondo, dietro i modi da duro, lui era un killer sentimentale. Non che fosse superstizioso, ma in una giornata del genere la cosa migliore sarebbe stata non accettare incarichi, anche se la ricompensa aveva sei zeri sulla destra ed era esentasse. Il tipo che doveva eliminare, uno con l'aria dell'idealista, ma anche di chi non soffre la solitudine fra le lenzuola, non gli piaceva affatto, puzzava troppo di filantropia. I retroscena dell'incarico, però, lo incuriosivano stranamente. Chi voleva la morte di quel messicano? Quali peccati aveva commesso? Come mai due gringo, agenti della D.E.A., sorvegliavano la sua camera? Perché un filantropo appariva coinvolto in traffici di droga? Era sempre rischioso farsi troppe domande in un mestiere come il suo dove non esistevano licenziamenti ma certificati di morte.
My rating:
Dialoghi con Leucò
by Cesare Pavese (1972)
Publisher review: "Con una frase e talora anche con una sola parola va alla radice perenne del mito, quella che ancora oggi è vitale". Una doppia riflessione, quindi, quella di Pavese: sulla sfera mitica, come luogo archetipo da riportare alla luce, e sull’uomo stesso, il cui segreto non può non emergere da queste profonde e immense radici, costituite all’intrecciarsi della dimensione simbolica, antropologica e psicoanalitica.
My rating:
Il mondo alla fine del mondo
by Luis Sepúlveda (1994)
Publisher review: Il 16 giugno del 1988 in un'agenzia giornalistica di Amburgo, legata a Greenpeace, arriva un inquietante fax dal Cile. Secondo il messaggio, la nave giapponese, Nishin Maru, ha perso diciotto marinai, insieme a un numero imprecisato di feriti, e ha subito gravi danni. Il giornalista che riceve il fax, esule dal Cile, suo paese d'origine, per motivi politici, decide di tornare a casa e dedicarsi al caso della Nishin Maru. Durante le indagini giunge alla conclusione che la baleniera, ufficialmente demolita a Timor, stava in realtà praticando illegalmente la caccia ai cetacei nei mari australi.
My rating:
La luna e i falò
by Cesare Pavese (1971)
Publisher review: La luna e i falò, scrisse Piero Jahier nel '50, quando questo romanzo di Cesare Pavese venne pubblicato, è il viaggio nel tempo di un trovatello cresciuto bracciante in una fattoria delle Langhe, emigrato in America, e tornato con un po' di fortuna nelle sue campagne. Tutto qui è semplice e corale, comunicativo e conseguente, solido e necessario. Anche lo scrittore è rientrato in patria. E nella lingua, come nella rappresentazione di cose e creature, appare qui qualcosa che è nuovo nella letteratura italiana. In nessuna delle sue opere, Pavese era riuscito a condensare in una sintesi narrativa tutti gli elementi della propria personalità spirituale, facendo dimenticare l'impegno dello scrittore nella naturalezza della creazione, come in questo suo libro.
My rating:
La casa in collina
by Cesare Pavese (1990)
Publisher review: Il momento forse più alto della maturità dello scrittore Cesare Pavese: la storia di una solitudine individuale di fronte all'impegno civile e storico; la contraddizione da risolvere tra vita in campagna e vita in città, nel caos della guerra; il superamento dell'egoismo attraverso la scoperta che ogni caduto somiglia a chi resta e gliene chiede ragione. "Ora che ho visto cos'è la guerra civile, so che tutti, se un giorno finisse, dovrebbero chiedersi: "E dei caduti che facciamo? perché sono morti?" Io non saprei cosa rispondere. Non adesso almeno. Né mi pare che gli altri lo sappiano. Forse lo sanno unicamente i morti, e soltanto per loro la guerra è finita davvero". La grande intuizione delle ultime pagine de La casa in collina sarà ripresa e portata alle estreme conseguenze artistiche e morali nel capolavoro di Cesare Pavese, La luna e i falò.
My rating:
Candido o l'ottimismo
by Voltaire (1996)
Publisher review: Con Candido, pubblicato simultaneamente nel 1759 a Parigi, Londra ed Amsterdam, Voltaire portava a perfezione il nuovo genere letterario da lui creato, quel conte philosophique la cui caratteristica essenziale risiede nella tensione dialettica tra allusione ideologica ed illusione narrativa. Le convulse e mirabolanti avventure di Candido, offrono alla scintillante, ironica ed incisiva penna di Voltaire l'opportunità di dimostrare la vanità dell'ottimismo razionalista leibniziano e della teoria del migliore dei mondi possibili. E il lettore di ieri, come quello di oggi, preso dal frenetico ritmo narrativo cede all'incantesimo e si rende partecipe del sottile ed intelligente gioco con il quale la consumata maestria dell'"ultimo degli scrittori felici" (Barthes) lo induce a passare velocemente dall'arbitrio narrativo alla meditazione filosofica.
My rating:
L'Ingegnoso Cittadino Don Chisciotte Della Mancia (1677)
by Miguel de Cervantes Saavedra
Publisher review: Don Quixote has become so entranced by reading chivalric romances, that he determines to become a knight-errant himself. In the company of his faithful squire, Sancho Panza, his exploits blossom in all sorts of wonderful ways. While Quixote's fancy often leads him astray – he tilts at windmills, imagining them to be giants – Sancho acquires cunning and a certain sagacity. Sane madman and wise fool, they roam the world together, and together they have haunted readers' imaginations for nearly four hundred years.
My rating:
Moll Flanders
by Daniel Defoe (1993)
Publisher review: The Fortunes & Misfortunes of the Famous Moll Flanders (aka Moll Flanders) is a novel by Daniel Defoe, 1st published in 1722. It purports to be the true account of the life of the eponymous Moll, detailing her exploits from birth until old age. By 1721, Defoe had become a recognised novelist, with the success of Robinson Crusoe in 1719. His political work was tapering off at this point, due to the fall of both Whig & Tory party leaders with whom he had been associated; Robert Walpole was beginning his rise. Defoe was never fully at home with the Walpole group. Defoe's Whig views are nevertheless evident in the story of Moll. The novel's full title gives some insight into this & the outline of the plot: "The Fortunes & Misfortunes of the Famous Moll Flanders, &c. Who was Born in Newgate, & during a Life of continu'd Variety for Threescore Years, besides her Childhood, was Twelve Year a Whore, five times a Wife (whereof once to her own Brother), Twelve Year a Thief, Eight Year a Transported Felon in Virginia, at last grew Rich, liv'd Honest, & died a Penitent. Written from her own Memorandums."
My rating:
Sly
by Banana Yoshimoto (2001)
Publisher review: Tokyo, oggi. Kiyose, la giovane donna che racconta la storia in prima persona, viene a sapere che Takashi, un suo caro amico bisessuale con il quale aveva avuto una relazione, è sieropositivo. La notizia sconvolge il piccolo cerchio di amici di cui fanno parte anche Mimi, l'attuale compagna di Takashi, e Hideo, un giovane gay che a sua volta ne era stato l'amante. Hideo e Kiyose si convincono a fare il test, il cui esito si saprà non prima di due settimane.Per sfuggire all'intollerabile attesa, gli amici decidono di realizzare unvecchio sogno: visitare insieme l'Egitto. Il viaggio, intenso e a tratti rarefatto, prevede come ultima tappa Roma, che riserva loro l'incanto degli attimi che si sanno irripetibili.
My rating:
Amrita
by Banana Yoshimoto (2002)
Publisher review: La famiglia di Sakumi è composta dalla madre con il compagno molto più giovane, il fratellastro Yoshio, una cugina e una amica. Su tutti loro pesa il ricordo di una sorella morta in un incidente stradale mentre guidava sotto l'effetto do alcol e barbiturici. Con lei Sakumi intrattiene un muto dialogo, che costituisce uno dei molti fili della narrazione.
My rating:
La lettera scarlatta
by Nathaniel Hawthorne (1993)
Publisher review: Ambientato nel New England puritano nel XVII secolo, il romanzo racconta la storia di Hester Prynne, una donna che, dopo aver dato alla luce una bimba, frutto di una relazione adulterina, rifiuta di rivelare chi è il padre e lotta per crearsi una nuova vita di pentimento e dignità. La lettera scarlatta è la A che per punizione ogni adultera deve portare cucita sul petto e che "marchia" in modo indelebile le azioni e la coscienza della protagonista, stretta in un patologico triangolo con il marito e con l'antico seduttore in un crescendo di tensione, sofferenza, angoscia.
My rating:
Madame Bovary
by Gustave Flaubert (1993)
Publisher review: Madame Bovary è il primo romanzo di Gustave Flaubert. Appena pubblicato, fu messo sotto inchiesta per "oltraggio alla morale". Dopo l'assoluzione, il 7 febbraio 1857, divenne un bestseller sotto forma di libro nell'aprile del medesimo anno, ed oggi è considerato uno dei primi esempi di romanzo realista. È imperniato sulla figura della moglie di un ufficiale sanitario, la signora Emma Bovary, che si dà all'adulterio e vive al di sopra dei suoi mezzi per sfuggire alla noia ed alla vacuità della vita di provincia. L'opera attinge alla vera arte nei dettagli e negli schemi nascosti: si sa che Flaubert era un perfezionista della scrittura e si faceva un vanto di essere alla perenne ricerca de "le mot juste" (la parola giusta). Flaubert si ispirò alle vicende realmente accadute di una giovane donna di provincia, Delphine Delamare.
My rating:
L'ultima amante di Hachiko
by Banana Yoshimoto (1999)
Publisher review: L'io narrante è Mao, una ragazza che vive con la madre in una comunità religiosa sorta attorno alla carismatica figura della nonna, guaritrice e veggente. La setta, dopo la morte della fondatrice, ha cominciato a tradirne gli insegnamenti e si è trasformata in impresa a scopo di lucro. Mao se ne allontana sempre più e in occasione di una delle sue fughe incontra una coppia di motociclisti. Chiama lei "mamma"; lui invece si chiama Hachi, è stato abbandonato da piccolo dai genitori hippies giapponesi in India e ai religiosi genitori adottivi ha fatto voto di ritirarsi su una montagna per dedicarsi a una vita ascetica. Con i due Mao instaura una relazione d'amore.
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Tsugumi
by Banana Yoshimoto (1994)
Publisher review: "Giornate di una felicità intensa non capitano spesso nella vita. Ed è inseguendo quel vivido miraggio, che le persone riescono a tirare avanti e a invecchiare... Tsugumi è un romanzo che parla di questo. Di un'estate di un gruppo di ragazzi che non tornerà mai più. Del mare e del primo amore..." Così Banana Yoshimoto parla del suo romanzo tutto dedicato all'adolescenza. Uscito a puntate nell'edizione giapponese di "Marie Claire" e apparso in volume nel 1989, Tsugumi è sicuramente il più grande successo di Banana Yoshimoto, superando i 2 milioni di copie vendute: questa è la prima edizione in lingua occidentale. Maria e Tsugumi sono amiche fin dall'infanzia anche se sono due ragazzine molto diverse. Maria, l'io narrante, è dolce e buona: ha lasciato il piccolo paesino in cui era nata e cresciuta per iscriversi all'università a Tokio. Tsugumi è bellissima ma dotata di un carattere infernale: affabile e dolce con gli estranei, nel privato è un tiranno, parla come un maschio ed è viziata all'inverosimile. Non può spostarsi dalla tranquilla penisola di Izu perché le sue condizioni di salute non glielo permettono. Il suo destino pare segnato... Ma quando due amiche si ritrovano, e se questo accade d'estate, e se è il mare a cullare le rispettive solitudini, allora la magia scaturita dall'attimo può creare sensazionali cambiamenti del mondo reale.
My rating:
N.P.
by Banana Yoshimoto (1994)
My review: Sarao Takase, scrittore giapponese che ha vissuto a lungo in America, muore suicida lasciando due figli gemelli, il maschio Otohiko e la femmina Saki, e il manoscritto di un libro incompiuto dal titolo N.P. (che sta per North Point, il titolo di una vecchia canzone). Pubblicato con solo 97 dei 100 racconti previsti, il libro diventa un bestseller negli Stati Uniti. Una giovane giapponese, Kazami, viene in possesso del novantottesimo racconto, inedito, alla cui traduzione stava lavorando il suo amante, Shooji, anche lui morto suicida, e che narra la storia di una passione erotica tra padre e figlia. Kazami incontra i due gemelli e trova Otohiko coinvolto in una tormentata storia d'amore con Sui, che scoprirà essere non solo figlia illegittima dello scrittore suicida ma anche sua amante. Kazami viene risucchiata completamente nel loro mondo, il mondo di N.P., per tutta un'estate, che è il tempo reale in cui si svolge la storia. Dopo alterne vicende, Kazami scopre anche l'esistenza del racconto n°99 in cui Takase rappresenta l'altra faccia della sua realtà, l'aspirazione verso la normalità e l'eterodossia. Ormai manca solo il racconto n°100. Ed è soltanto quando tutti i destini si sono compiuti e il cerchio si chiude che il libro apparirà scritto fino in fondo: N.P. di Banana Yoshimoto è il racconto n°100 che Takase non aveva fatto in tempo a scrivere. (★★★★)
Peter Camenzind / Demian
by Hermann Hesse (1993)
Publisher review: Due racconti della giovinezza. Nel 1904, a soli 27 anni, Hesse raggiunse, con la pubblicazione di Peter Camenzin, un successo strepitoso: scritto con semplicita' ed eleganza, questo ritratto-autoritratto di un giovano sognatore e introverso che attraversa l'adolescenza giungendo alla cosiddetta maturita' con la consapevolezza di dover sacrificare qualche sogno e un po' di se stesso per il bene comune. Del 1919 e' invece Demian, libro assolutamente inaspettato, audace, che accese le fantasie delle giovani generazioni uscite dal conflitto mondiale e acconto trionfalmente dalla critica.
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L'idiota
by Fyodor Dostoyevsky (1982)
Publisher review: Edizione in due volumi indivisibili. Il principe Myškin, ultimo erede di una grande famiglia, decaduta, è una creatura spiritualmente superiore, la cui «idiozia» consiste in un'assoluta mancanza di volontà e in una fede assoluta negli altri. Dopo un lungo soggiorno in Svizzera, al ritorno in patria si trova coinvolto in un vortice di storie d'amore vissute con passione torbida e violenta e che hanno come protagonisti il giovane Rogozin, la bellissima Nastas'ja e l'aristocratica Aglaja. Un'intricatissima sequenza di avvenimenti, raccontati con ritmo incalzante, in cui sfocia un'immensa mole di materiale: da Cristo alla cronaca giudiziaria russa, dall'Apocalisse alla polemica con il socialismo.
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Il padiglione d'oro
by Yukio Mishima (1995)
Publisher review: Non c'è recensore, in Giappone e fuori, che, cercando parentele o fonti d'ispirazione per questo capolavoro della letteratura giapponese moderna, non abbia fatto il nome di Dostoevskij. Incominciarono i giapponesi: per quanto la cosa possa apparire sorprendente, la voga di Dostoevskij aveva raggiunto nell'immediato dopoguerra un'ampiezza senza precedenti e nel triennio 1947-50 Delitto e castigo era stato uno dei più clamorosi best-seller della storia dell'editoria nipponica. È appunto nel 1950 che avvenne il fatto che ispirò a Mishima questo Padiglione d'oro, che è del 1958: un giovane accolito buddista, deforme e balbuziente, dà fuoco a uno dei maggiori monumenti dell'arte giapponese, il padiglione di un celebre santuario di Kyoto, il Kinkakuji, il quattrocentesco tempio zen. La storia di questo clamoroso gesto è raccontata da Mishima con aderenza alla cronaca, ma in modo da assegnare un senso simbolico ossia problematico all'azione del piromane. La chiave dell'ossessione di Mizoguchi, Mishima la ricerca in quell'attesa quasi magica della grande distruzione che rappresenta il tema profondo di tutta la prima parte del libro fino al giorno della sconfitta bellica del Giappone. La calata agli inferi si svolge sul tema di straordinarie, attonite rievocazioni di memorie dell'infanzia. Il tema della bellezza suprema del padiglione affonda le sue radici in un'ossessione infantile esorcizzata dallo storpio Mizoguchi con un atto che trova giustificazione anche nella dottrina buddista della morte al mondo e della cancellazione del bello in quanto pura apparenza.
My rating:
Sonno profondo
by Banana Yoshimoto (1995)
Publisher review: "Il sonno viene come l'avanzare della marea. Opporsi è impossibile". Con Sonno profondo, Banana Yoshimoto indaga nel cuore di tre giovanni donne e ne trae ombre plastiche, insinuanti, che echeggiano il vuoto della notte e la paura della solitudine. Vicina al germogliare segreto delle emozioni, la scrittice disegna con le parole un mondo sfuggente e tuttavia concreto, che accompagna il lettore in un'avventura dell'anima di straordinaria incisività.
My rating:
Anfitrione - Bacchidi - Casina - Menecmi - Pseudolo
by Plautus (1985)
Publisher review: Cinque delle più famose opere di Plauto raccolte in questo volume. Della vita di Plauto poco si sa, e del poco si dubita. Probabilmente nato nel 250 a.C. a Sarsina (vicino all'odierna Forlì), era un attore girovago.
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Casa di bambola
by Henrik Ibsen (1991)
Publisher review: Per curare il marito, Nora in passato si è indebitata con un certo Krogstad. Per anni ha lavorato per pagare il debito, senza riuscire a liberarsene. Krogstad, che lavora nella banca di cui il marito di Nora è direttore, ricatta la donna perché gli ottenga una promozione. Quando il marito, che per altri motivi lo vorrebbe licenziare, viene a sapere tutto, si preoccupa solo della sua reputazione e rimprovera aspramente la moglie. La meschinità dell'uomo porta Nora a decidere di allontanarsi, per riflettere da sola su se stessa.
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L'interpretazione dei sogni
by Sigmund Freud (1970)
Publisher review: No ISBN L'interpretazione dei sogni è l'opera fondamentale della Psicoanalisi. Il sogno, considerato fino ad allora un fenomeno privo di interesse scientifico recupera in queste pagine tutto il suo significato profondo, scoprendo con il proprio processo di formazione una zona nascosta e quasi irraggiungibile della psiche: l'inconscio.
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Fontamara
by Ignazio Silone (1997)
Publisher review: Fontamara fu pubblicato a Zurigo nel 1933. Ambientato in un paesino abruzzese, Fontamara appunto, racconta l'eterno conflitto tra "cafoni" e "cittadini", reso ancora più drammatico dall'avvento del fascismo. I contadini e i braccianti, rassegnati ormai e quasi assuefatti a subire senza reagire catastrofi e soprusi di ogni genere, abbrutiti dalla miseria e dalla lotta per la sopravvivenza, trovano la forza di ribellarsi quando si rendono conto dell'ultima, ennesima truffa ordita sulla loro pelle, che, per una coincidenza non casuale, corrisponde temporalmente all'entrata in scena del regime fascista. Figura centrale del romanzo è Berardo Viola, che rappresenta l'esigenza di riscattare una vita di silenzio e passività, esigenza che diverrà essenziale e imprescindibile anche per gli altri "cafoni" fontamaresi.
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Il fu Mattia Pascal
by Luigi Pirandello (1988)
Publisher review: Pubblicato nel 1904, Il fu Mattia Pascal, il più famoso dei romanzi di Pirandello, riveste un'importanza fondamentale nella letteratura italiana del Novecento. Grottesco antieroe pirandelliano, Mattia Pascal è un uomo senza certezze e senza vocazioni. Creduto morto dopo una fuga da casa, pensa di approfittarne per cambiare vita, ma il desiderio di spezzare le catene delle convenzioni sociali, lo slancio verso la conquista di un'originaria purezza e autenticità falliscono: perchè la vita deve comunque darsi una forma e la fatica che bisogna affrontare per crearne una nuova e sostenerne i compromessi è talora così grande, che costringe a rientrare precipitosamente nella vecchia. La quale, pur con i suoi originari limiti e le sue falsità, rende possibile l'esistenza, allontanando il rischio della disgregazione, impedendo di essere altro da sè stessi, condannando a una realtà fittizia, ma inalienabile.
My rating:
Il piacere
by Gabriele D'Annunzio (1990)
Publisher review: Le ambizioni e le contraddizioni di Andrea Sperelli sono al centro di questo che è il primo romanzo dannunziano. Nella Roma umbertina, estetizzante e mondana, il protagonista di quest'opera vive una duplice storia d'amore, diviso fra la sensuale Elena e l'angelica Maria, e finirà per perdere entrambe a causa di una paralizzante immobilità e una congenita incapacità ad agire. Pubblicato nel 1889 presso Treves, il romanzo offriva, con il personaggio di Andrea Sperelli, un modello i cui comportamenti eccezionali ben rispecchiavano gli ideali estetici dominanti. Le sottili analisi psicologiche e la sostanziale inettitudine del protagonista contribuivano anch'esse a inserire l'opera nell'orizzonte del grande romanzo decadente moderno.
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Maschere nude
by Luigi Pirandello (1993)
Publisher review:
My rating:
La vendetta di Archimede: gioie e insidie della matematica
by Paul Hoffman (1990)
Publisher review: Le gioie e le insidie della matematica vengono abilmente illustrate nel saggio di Hoffman, che si propone non solo di combattere la visione negativa della matematica, ma anche di illustrarne alcune delle più affascinanti applicazioni moderne.
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Tutti i racconti 1897-1922
by H.P. Lovecraft (1989)
Publisher review: In edizione integrale e in nuove traduzioni l'universo meraviglioso e agghiacciante di Lovecraft.
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Il Principe
by Niccolò Machiavelli
Publisher review: Quasi ogni epoca si è riconosciuta nel Principe con argomenti sempre diversi. E anche oggi i motivi "attualizzanti" di questo breve classico non sembrano mancare: soprattutto il conflitto tra il desiderio di dominare razionalisticamente la realtà politica e la percezione del momento oscuro della storia, catena di eventi non predeterminabile, appare un legame privilegiato tra Machiavelli e i nostri tempi. Il volume contiene il testo critico del Principe messo a punto da Giorgio Inglese. Inoltre, un commento a pié di pagina assai ricco, con ausili letterali, chiarimenti storico-politici, rimandi culturali e spunti interpretativi a più livelli di lettura.
My rating:
Il Gattopardo
by Giuseppe Tomasi di Lampedusa
Publisher review: Don Fabrizio, principe di Salina, all'arrivo dei Garibaldini, sente inevitabile il declino e la rovina della sua classe. Approva il matrimonio del nipote Tancredi, senza più risorse economiche, con la figlia, che porta con sé una ricca dote, di Calogero Sedara, un astuto borghese. Don Fabrizio rifiuta però il seggio al Senato che gli viene offerto, ormai disincantato e pessimista sulla possibile sopravvivenza di una civiltà in decadenza e propone al suo posto proprio il borghese Calogero Sedara.
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Liolà - Così è
by Luigi Pirandello
Publisher review:
My rating:
Le avventure di Gordon Pym
by Edgar Allan Poe (1993)
Publisher review: Pubblicato inizialmente a puntate, nel 1937, sul Southern Literary Messenger e l'anno seguente in volume, Le Avventure di Gordon Pym è l'unico romanzo scritto da Poe, l'unico resoconto narrativo di una certa estensione: esso contraddice infatti, in un certo senso, il proposito dello scrittore statunitense di raggiungere la cosiddetta unità d'effetto attraverso la massima concentrazione della materia. Tuttavia qualcosa lo spingeva a tentare articolazioni di più ampia misura creativa, oltre alla tentazione di mostrare come, in un'epoca dominata dal romanzo, anch'egli potesse scriverne. Con Le Avventure di Gordon Pym Poe volle fondere, in un racconto di più ampio respiro, i dati concreti e realistici dell'avventuroso viaggio del giovane Pym con significati simbolici e sfuggenti, innestando su una rocambolesca trama giochi di sperimentazione linguistica e alchimie stilistiche.
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Dieci Novelle
by Giovanni Verga (1988)
Publisher review: Dieci delle piu' famose novelle di Giovanni Verga.
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La morte nel villaggio - Istantanea di un delitto
by Agatha Christie (1991)
Publisher review: Edizione illustrata e annotata con materiale d'archivio storico.
My rating:
I Malavoglia
by Giovanni Verga (1983)
Publisher review: Nei Malavoglia (1881) Verga si immerge nella realtà locale di un paese siciliano, Aci Trezza, e racconta la semplice e rissosa quotidianità in cui vivono i Toscano, detti appunto i Malavoglia. Avvertendo come poco espressive le realtà borghesi, Verga cerca di rompere l'impianto romanzesco classico, reinventando le regole del gioco narrativo per dare spazio alla coralità dei personaggi, ritratti nella loro vitale specificità. Questa edizione mette in luce la storia e la formazione del testo attraverso i successivi progetti e abbozzi dell'autore. L'ampio commento a piè di pagina, oltre a spiegazioni letterali e notazioni intertestuali, sottolinea l'organizzazione delle sequenze e la funzione dei motivi, individua le voci principali del romanzo e i controcanti interni, fornisce gli elementi per comprendere i congegni della macchina narrativa.
My rating:
La Mandragola
by Niccolò Machiavelli
Publisher review: Capolavoro della commedia rinascimentale, la Mandragola fu composta da Machiavelli dopo il suo allontanamento forzoso dalla politica. La vicenda ruota intorno alla beffa giocata da un giovane fiorentino a un marito sciocco per possederne la moglie di cui si era invaghito. Un ruolo determinante nel convincimento della donna ha il suo confessore, corrotto dai denari dell'amante. Nella commedia il tema realistico della beffa, di matrice boccacciana, si rapprende in una perfetta macchina teatrale, rispettosa fin nei particolari più minuti delle regole della commedia antica (Plauto e Terenzio). Attraverso il format della commedia Machiavelli tenta di definire un'antropologia della vita quotidiana, analogamente a come nelle opere politiche veniva descrivendo l'antropologia del potere. Si scopre così che non c'è differenza tra una sfera e l'altra: sono sempre e soltanto l'utile e il piacere a muovere gli uomini. Quando però il simulare e il dissimulare dell'agire politico si trasferiscono nella quotidianità, la realtà si fa doppia o tripla, nascono situazioni paradossali che sono di per sé comiche. Il paradosso tocca i valori della famiglia, della morale privata, della religione. Prendono forma le prime creature fredde e amorali della letteratura moderna, senza che nulla venga sottratto alla vivacità e al divertimento. La Mandragola è presentata qui in un nuovo testo critico e con un commento per la prima volta esauriente.
My rating:
Racconti del mistero: le inchieste di Monsieur Dupin
by Edgar Allan Poe (1992)
Publisher review: Contiene, in trad. italiana di Daniela Palladini: The murders in the Rue Morgue, The mystery of Marie Rogêt, The purloined letter.
My rating:
Racconti d'incubo
by Edgar Allan Poe (1993)
Publisher review:
My rating:
Tutte le novelle
by Giovanni Verga (1992)
Publisher review: La Sicilia è una terra aspra e difficile, che concede poco, ma che ha regalato nel corso del tempo grandi storie, scritte da chi ha saputo coglierne il nucleo incandescente e metterlo in scena in forma narrativa. Tra questi, un posto di primissimo piano spetta a Giovanni Verga, l'autore dei "Malavoglia" e di Mastro don Gesualdo, ma anche di un numero eccezionale di novelle nelle quali si sperimenta un nuovo modo di fare racconto, ricorrendo ai criteri di un realismo asciutto e crudo in grado dì far avvertire al lettore le condizioni di vita -i costumi e le prassi sociali - della Sicilia del secondo Ottocento.
My rating:
La coscienza di Zeno
by Italo Svevo (1988)
Publisher review: Le pagine della Coscienza di Zeno si chiudono con una terribile profezia: "Forse traverso una catastrofe inaudita prodotta dagli ordigni ritorneremo alla salute. Quando i gas velenosi non basteranno più, un uomo fatto come tutti gli altri, nel segreto di una stanza di questo mondo, inventerà un esplosivo incomparabile, in confronto al quale gli esplosivi attualmente esistenti saranno considerati quali innocui giocattoli. Ed un altro uomo fatto anche lui come tutti gli altri, ma degli altri un po' più ammalato, ruberà tale esplosivo e si arrampicherà al centro della terra per porlo nel punto ove il suo effetto potrà essere il massimo. Ci sarà un'esplosione enorme che nessuno udrà e la terra ritornata alla forma di nebulosa errerà nei cieli priva di parassiti e di malattie". Zeno Cosini conclude così il suo diario di malato interiore, di nevrotico consapevole che si guarisce con la sola persuasione di non essere più un possibile oggetto di studio della "psico-analisi". Nato come forma teraupetica suggerita da un medico, l'auto-racconto di Zeno percorre le tappe di una vita malata, attraverso la lotta contro il fumo, la morte di un padre colpevolizzante, la storia di un matrimonio senza amore, di un adulterio appassionante e infelice, di un'iniziativa commerciale disastrosa. La coscienza di Zeno è uno dei grandi romanzi del Novecento: come Joyce, Musil, Kafka, Italo Svevo affonda qui nelle più oscure e dolorose regioni dell'incertezza umana, per poi risalire alla quieta consapevolezza del "male di vivere".
My rating:
Cent'Anni di Solitudine
by Gabriel García Márquez (1982)
Publisher review: Probably Garcí­a Márquez finest and most famous work. One Hundred Years of Solitude tells the story of the rise and fall, birth and death of a mythical town of Macondo through the history of the Buendia family. Inventive, amusing, magnetic, sad, alive with unforgettable men and women, and with a truth and understanding that strike the soul. One Hundred Years of Solitude is a masterpiece of the art of fiction.
My rating:
Tragedie
by Vittorio Alfieri (2008)
Publisher review: In edizione commentata e annotata le tragedie più significative dell'Alfieri (1749-1803): la prima (Filippo), l'ultima (Bruto secondo) e le tre maggiori (Oreste, Saul e Mirra).
My rating:
La Divina Commedia: Inferno
by Dante Alighieri (1988)
Publisher review: Guided by the poet Virgil, Dante plunges to the very depths of Hell and embarks on his arduous journey towards God. Together they descend through the twenty-four circles of the underworld and encounter the tormented souls of the damned - from heretics and pagans to gluttons, criminals and seducers - who tell of their sad fates and predict events still to come in Dante's life. In this first part of his Divine Comedy, Dante fused satire and humour with intellect and soaring passion to create an immortal Christian allegory of mankind's search for self-knowledge and spiritual enlightenment.
My rating:
La divina commedia: Purgatorio
by Dante Alighieri (1993)
Publisher review: Dante (1265-1321) is the greatest of Italian poets and his DIVINE COMEDY is the finest of all Christian allegories. To the consternation of his more academic admirers, who believed Latin to be the only proper language for dignified verse, Dante wrote his COMEDY in colloquial Italian, wanting it to be a poem for the common reader.
My rating:
La divina commedia: Paradiso
by Dante Alighieri (1991)
Publisher review: Continuing the paperback edition of Charles S. Singleton's translation of "The Divine Comedy," this work provides the English-speaking reader with everything he needs to read and understand the "Paradiso." This volume consists of the prose translation of Giorgio Petrocchi's Italian text (which faces the translation on each page); its companion volume of commentary is a masterpiece of erudition, offering a wide range of information on such subjects as Dante's vocabulary, his characters, and the historical sources of incidents in the poem. Professor Singleton provides a clear and profound analysis of the poem's basic allegory, and the illustrations, diagrams, and map clarify points that have previously confused readers of "The Divine Comedy."
My rating:
Racconti dell'impossibile
by Edgar Allan Poe (1994)
Publisher review:
My rating:
Il senso di Smilla per la neve
by Peter Høeg (1996)
Publisher review: "C’è un freddo straordinario, 18 gradi Celsius sotto zero, e nevica, e nella lingua che non è più la mia la neve è qanik, grossi cristalli quasi senza peso che cadono in grande quantità e coprono la terra con uno strato di bianco gelo polverizzato" - inizia così questo suggestivo e malinconico romanzo, che potrebbe essere un giallo senza esserlo fino in fondo, ma che soprattutto è un lirico omaggio al freddo, alle nevi di territori ostili all’uomo, a una civiltà in via di estinzione. La vicenda ruota intorno a un personaggio femminile, Smilla, avvolto nella solitudine e nello sradicamento; per metà danese e per metà inuit, Smilla conosce almeno dieci modi per dire "neve". Ma non solo: come altri possiedono il senso di Dio, lei possiede uno speciale senso per la neve. Ed è per questo che la tragica caduta del piccolo Esajas da un tetto innevato non può apparire come un banale incidente a chi conosce a fondo l’elemento e come le impronte vi lascino i loro solchi. Mentre Copenhagen si prepara per il Natale, Smilla comincia un’indagine ai confini del mondo, alla ricerca di una verità nascosta forse sotto la calotta polare.
My rating:
Tutti i racconti: 1923-1926
by H.P. Lovecraft (1990)
Publisher review: Da Robert Bloch a Fritz Leiber, Henry Kittner e, indirettamente, Ray Bradbury, Lovecraft ha esercitato un influsso determinante su gran parte della narrativa fantastica del dopoguerra. Nei suoi racconti lo scrittore statunitense rivela l’invidiabile capacità di gettare un ponte tra il mondo dei sogni e quello della veglia, finché a poco a poco l’uno trascolora nell’altro in un’amalgama originalissimo. Abissi senza fondo che si spalancano su altre sfere di realtà, corridoi sotterranei che si snodano sotto le fondamenta di edifici familiari, esseri mostruosi che riempiono, al tempo stesso, di meraviglia e di terrore: i protagonisti della narrativa lovecraftiana non sono esseri umani, ma terribili forze arcane dell’ignoto. Questo volume comprende i racconti scritti tre il 1923 e il 1926, il periodo più fecondo e creativo di H.P. Lovecraft.
My rating:
Tutti i racconti: 1927-1930
by H.P. Lovecraft (1991)
Publisher review: Da Robert Bloch a Fritz Leiber, Henry Kittner e, indirettamente, Ray Bradbury, Lovecraft ha esercitato un influsso determinante su gran parte della narrativa fantastica del dopoguerra. Nei racconti Lovecraft rivela l'invidiabile capacità di gettare un ponte tra il mondo dei sogni e quello della veglia, finché a poco a poco l'uno trascolora nell'altro in un'amalgama originalissimo. Abissi senza fondo che si spalancano su altre sfere di realtà, corridoi sotterranei che si snodano sotto le fondamenta di edifici familiari, esseri mostruosi che riempiono, al tempo stesso, di meraviglia e di terrore: i protagonisti della narrativa lovecraftiana non sono esseri umani, ma terribili forze arcane dell'ignoto. Questo terzo volume di racconti, che va dal 1927 e il 1930, comprende i racconti scritti da Lovecraft in proprio e quelli scritti in collaborazione.
My rating:
La morte a Venezia
by Thomas Mann (1990)
Publisher review: Il famoso scrittore tedesco Gustav Aschenbach, che ha basato la sua vita e l'intera opera sulla piú ostinata fedeltà ai canoni classici dell'estetica e dell'etica, è spinto a Venezia da un misterioso impulso. Nell'attimo in cui balena sulla spiaggia del Lido la spietata bellezza del ragazzo polacco Tadzio, Aschenbach avverte il definitivo segno del destino: l'anelito allo sfacelo. La morte a Venezia (1913), oltre che un romanzo, è una cerimonia.
My rating:
Gli uomini con il triangolo rosa
by Heinz Heger (1991)
Publisher review: Ricordo di aver letto questo romanzo per la prima volta quando apparve la traduzione inglese, nel 1981, e di esserne stato scosso: nonostante avessi letto molti libri sull'olocausto nazista, quella era la prima volta che veniva detto che esso aveva coinvolto direttamente gli omosessuali. Si tratta si di un romanzo, ma racconta in effetti vicende documentate da testimonianze autentiche. Questo lo rende diverso da tante ricostruzioni di fantasie intese piu'a tintillare la morbosita' del lettore che a ricostruire una vicenda umana e storica. Inglobando i vari documenti in una narrazione che ha la forma della testimonianza in prima persona , ne e' risultato un libro che ha colpito l'immaginazione degli oomosessuali di tutto il mondo, e ha permesso loro di identificarsi in quella tragedia apparentemente cosi' remota nel tempo e nello spazio. Giovanni dell'Orto, storico
My rating: ★★★★★
Il pendolo di Foucault
by Umberto Eco (2001)
Publisher review: "... questo romanzo magico sulla magia, questo romanzo misteriosa sul segreto e sulla creatività della finzione, questo romanzo tumultuoso, questo romanzo luminoso su un mondo sotterraneo..." (Jacques Le Goff, L'Espresso); "Il messaggio del suo libro, se letto - come bisogna fare - come un libro sui misteri della fine del XX secolo, potrebbe anche voler dire che la storia da lui raccontata non è ancora finita..." (Alberto Asor Rosa, La Repubblica); "Il pendolo è libro superiore al Nome della rosa, pur se meno organico, proprio in quanto vi si incontra anche un Eco che non è più ludico ma, come dice Mondo, 'ha messo in gioco tutto se stesso'." (Maria Corti, L'Indice)
My rating:
Tutti i racconti: 1931-1936
by H.P. Lovecraft (1992)
Publisher review: Questo preciso libro raccoglie tutti i suoi racconti più recenti, alcuni pubblicati postumi, come ad esempio "Il Prete Malvagio", alcuni, per metà, scritti di sua mano e niente meno che le opere più fantastiche, e per metà scritti in collaborazione o di sana pianta per conto di: Henry S. Whitehead, Hazel Heald, E.Hoffmann Price la cui storia ripropone l'ultima delle saghe di Randolph Carter, Duane W.Rimel, R.H. Barlow, William Lumley e Kenneth Sterling.
My rating:
Dieci piccoli indiani - Le due verità
by Agatha Christie (1991)
Publisher review:
My rating:
Avversario Segreto - Quinta Colonna
by Agatha Christie (1994)
Publisher review:
My rating:
L'assassinio di Roger Ackroyd / Assassinio sull'Orient Express
by Agatha Christie (1991)
Publisher review: Edizione illustrata e annotata con materiale d'archivio storico.
My rating:
Miss Marple
by Agatha Christie (1989)
Publisher review: Una collezione di alcune delle storie piu' famose di Miss Marple: la morte nel villaggio, 7 racconti, e addio miss Marple.
My rating:
Dune (Dune #1)
by Frank Herbert (2006)
Publisher review: This book was mistakenly published under ISBN13: 9780965017763. Set in the far future amidst a sprawling feudal interstellar empire where planetary dynasties are controlled by noble houses that owe an allegiance to the imperial House Corrino, Dune tells the story of young Paul Atreides (the heir apparent to Duke Leto Atreides and heir of House Atreides) as he and his family accept control of the desert planet Arrakis, the only source of the 'spice' melange, the most important and valuable substance in the cosmos. The story explores the complex, multi-layered interactions of politics, religion, ecology, technology, and human emotion as the forces of the empire confront each other for control of Arrakis. Published in 1965, it won the Hugo Award in 1966 and the inaugural Nebula Award for Best Novel. Dune is frequently cited as the world's best-selling sf novel.
My rating: ★★★★★
Miss Marple nei Caraibi - Miss Marple al Bertram Hotel
by Agatha Christie (1992)
Publisher review: Due delle piu' famose storie di Agatha Christie. In Miss Marple ai Caraibi, la dilettante investigatrice inglese visita l'isola di St Honoré, al Golden Palm Tree Hotel. La vita sull'isola trascorre monotona e priva di avvenimenti entusiasmanti, secondo l'anziana investigatrice. Ma un giorno, che si prospettava noioso come gli altri, si rivela invece molto interessante per Miss Marple. Un decesso improvviso, quello del maggiore Palgrave, una misteriosa istantanea scomparsa, molti intrighi, molti sospetti, un altro delitto, quello della cameriera del "Golden Palm Hotel", Victoria Johnson... un altro omicidio per la signorina Lucky Dyson diede a miss Marple un caso molto complesso. Riuscirà a trovarsi degli alleati, come il vecchio signor Rafiel, grazie anche alla sua astuzia, risolverà come sempre il caso. Miss Marple al Bertram Hotel fu pubblicato per la prima volta in Inghilterra dal Collins Crime Club il 15 novembre 1965 e in America da Dodd, Mead and Company l'anno seguente. Il personaggio principale è la detective Miss Marple. In Italia è stato stampato per la prima volta dalla Arnoldo Mondadori Editore nella collana Il Giallo Mondadori con il numero 935.
My rating:
The Mists of Avalon (Avalon, #1)
by Marion Zimmer Bradley (1984)
Publisher review: A Literary Guild Featured Alternate Here is the magical legend of King Arthur, vividly retold through the eyes and lives of the women who wielded power from behind the throne. A spellbinding novel, an extraordinary literary achievement, THE MISTS OF AVALON will stay with you for a long time to come....
My rating:
Bent
by Martin Sherman (2000)
Publisher review: (Applause Books). Martin Sherman's worldwide hit play Bent took London by storm in 1979 when it was first performed by the Royal Court Theatre, with Ian McKellen as Max (a character written with the actor in mind). The play itself caused an uproar. "It educated the world," Sherman explains. "People knew about how the Third Reich treated Jews and, to some extent, gypsies and political prisoners. But very little had come out about their treatment of homosexuals." Gays were arrested and interned at work camps prior to the genocide of Jews, gypsies, and handicapped, and continued to be imprisoned even after the fall of the Third Reich and liberation of the camps. The play Bent highlights the reason why - a largely ignored German law, Paragraph 175, making homosexuality a criminal offense, which Hitler reactivated and strengthened during his rise to power.
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Orlando
by Virginia Woolf
Publisher review: Virginia Woolf’s Orlando ‘The longest and most charming love letter in literature’, playfully constructs the figure of Orlando as the fictional embodiment of Woolf’s close friend and lover, Vita Sackville-West. Spanning three centuries, the novel opens as Orlando, a young nobleman in Elizabeth’s England, awaits a visit from the Queen and traces his experience with first love as England under James I lies locked in the embrace of the Great Frost. At the midpoint of the novel, Orlando, now an ambassador in Costantinople, awakes to find that he is a woman, and the novel indulges in farce and irony to consider the roles of women in the 18th and 19th centuries. As the novel ends in 1928, a year consonant with full suffrage for women. Orlando, now a wife and mother, stands poised at the brink of a future that holds new hope and promise for women.
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Mastro Don Desualdo
by Giovanni Verga (1989)
Publisher review: Con Mastro Don Gesualdo, pubblicato in volume nel 1889 dopo una serie di tormentosi rifacimenti, Verga raggiunge la prima tappa del progettato ciclo dei Vinti, allargando la sua indagine a un ambiente piu' complesso di quello dei Malavoglia. Il romanzo da' vita ad un ampio affresco della provincia siciliana dell'Ottocento.
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